In scena a Milano il nuovo spettacolo di Teresa Mannino, Mamma che ridere.
Con testo parzialmente scritto da alcune neo mamme blogger
Al Teatro Nuovo di Milano il 24 maggio 2010
Mobili ecocompatibili dalle bottiglie del latte firmate Loll
Loll Design, azienda di eco-arredamento americana, lancia una nuova serie di arredo per esterni con il riutilizzo delle bottiglie del latte.
Tutti i mobili per esterni firmati Loll design risultano al 100% di polietilene ad alta densità (HDPE) riciclato. Esso di solito è utilizzato negli imballaggi: i flaconi di detersivo, vaschette per la margarina e naturalmente [...]
Il nuovo programma d’arredo: A Natural Collection.
Materiali eco, arredi per cucine, nuove tecnologie green? Ecco arrivare ‘A Natural Collection’ collezione di Minacciolo molto dal cuore green che nasce per la cucina, ma con cui potete tranquillamente arredare anche il soggiorno o lo studio. Questo nuovo programma d’arredo combina tecnologia ed ecologia con il design e la qualità.
Per chi è sensibilizzato alle [...]
Con Curface, sedie e tavoli dai fondi di caffè
La Re-worked, un’azienda inglese che si occupa di unire il design industriale e le tecnologie ecosostenibili, riesce a realizzare tavoli e sedie con i fondi di caffè che provengono da uffici, caffetterie, e fabbriche, ma anche dagli scarti di aziende alimentari inglesi. Mescolati a plastica riciclata post-consumo, sono gli scarti del caffè i principali materiali [...]
Abitare Blog è il tuo blog. Consigliaci.
Come abbiamo annunciato sul nostro corporate blog sono tante le soddisfazioni che abbiamo avuto a poche settimane dal lancio. Ora vogliamo di più, vogliamo migliorarci e rendere la vostra esperienza quotidiana su questo blog ancora più piacevole.
Abitare Blog è in primis di chi ci legge con amore ogni mattina, come diceva Montanelli, abbiamo un [...]
Abbigliamento ricavato dal PET di Playbackclothing
L’utilizzo di bottiglie di plastica nella produzione di maglie e felpe è recentemente tornato in auge, specie tra i giovani designer di moda. Negli USA si gettano nella pattumiera circa 2 milioni di bottiglie ogni dieci minuti: così la Playbackclothing, un giovane brand statunitense, ha recentemente lanciato delle nuove t-shirt al 65% [...]
Mamma che ridere, Teresa Mannino, nuovo spettacolo
Mobili ecocompatibili dalle bottiglie del latte firmate Loll
Loll Design, azienda di eco-arredamento americana, lancia una nuova serie di arredo per esterni con il riutilizzo delle bottiglie del latte.
Tutti i mobili per esterni firmati Loll design risultano al 100% di polietilene ad alta densità (HDPE) riciclato. Esso di solito è utilizzato negli imballaggi: i flaconi di detersivo, vaschette per la margarina e naturalmente i contenitori per il latte. Per ogni chilogrammo di peso di una sedia vengono impiegate circa 8 bottiglie di latte, l’energia nelle proprie produzioni viene in particolare da gli impianti eolici. Inoltre l’azienda usa scatole di cartone riciclato, recuperato dai marciapiedi, mentre i pacchi stessi vengono confezionati e imbottiti con materiali riciclati.
La Loll paga inoltre una tassa annuale alla Carbofound, associazione no profit per la tutela dell’ambiente, su ogni singolo prodotto venduto per arginare lo spreco di carbonio generato durante le spedizioni. Parte attiva per 1% For The Planet nel Minnesota, sede della ditta, ci sentiamo di sottoscrivere allora la nuova linea per l’outdoor della Loll, che presenta anche da tavoli, fioriere e box per uccelli.
Con Curface, sedie e tavoli dai fondi di caffè
La Re-worked, un’azienda inglese che si occupa di unire il design industriale e le tecnologie ecosostenibili, riesce a realizzare tavoli e sedie con i fondi di caffè che provengono da uffici, caffetterie, e fabbriche, ma anche dagli scarti di aziende alimentari inglesi. Mescolati a plastica riciclata post-consumo, sono gli scarti del caffè i principali materiali di Curface (nome che è un mix tra Coffee + Surface). Gli scarti di materiale plastico vengono forniti e lavorati dalla Axion Polymer, un’azienda specializzata nel riciclaggio di prodotti in plastica. Al 99% è materiale riciclato per lastre che, toccandole, danno una sensazione diversa da tutte le altre, al confine tra la pelle ed il legno. Naturalmente sono di colore marrone e, come si può immaginare, emanano l’aroma del caffè.
Abitare Blog è il tuo blog. Consigliaci.

Come abbiamo annunciato sul nostro corporate blog sono tante le soddisfazioni che abbiamo avuto a poche settimane dal lancio. Ora vogliamo di più, vogliamo migliorarci e rendere la vostra esperienza quotidiana su questo blog ancora più piacevole.
Abbigliamento ricavato dal PET di Playbackclothing

L’utilizzo di bottiglie di plastica nella produzione di maglie e felpe è recentemente tornato in auge, specie tra i giovani designer di moda. Negli USA si gettano nella pattumiera circa 2 milioni di bottiglie ogni dieci minuti: così la Playbackclothing, un giovane brand statunitense, ha recentemente lanciato delle nuove t-shirt al 65% in poliestere ricavato da PET (per ogni t-shirt occorrono 8 bottiglie e mezzo) e al 35% in cotone riciclato, “naturalmente” colorate nelle tonalità delle plastiche utilizzate per la loro produzione.
Impianti fotovoltaici galleggianti? Il progetto ‘Loto’ in provincia di Ravenna

Una di queste meraviglie lo trovate a Solarolo, in provincia di Ravenna, in funzione il 2 dicembre 2009. Il progetto si chiama poeticamente Loto, la splendida pianta acquatica protagonista di tanti haiku, è stato il primo di questo tipo in Europa, ed è funzionale all’installazione presso bacini d’acqua o mare aperto.
Presenta un elevato grado di integrazione ambientale, non toglie spazio alle coltivazioni e in alcuni casi riduce l’evaporazione dei bacini stessi.
Ideato e realizzato da Enerdaiet s.r.l., azienda di Cisternino, l’impianto è formato da un unico modulo di circa 25 metri di diametro, posizionato nel lago adiacente alla centrale del Consorzio per il canale Emiliano Romagnolo (CER), che si occupa di bonifica di secondo grado. Un altro impianto del genere verrà realizzato anche nel Sud d’Italia, esattamente ad Avetrana, in provincia di Taranto, sempre dall’azienda, che lo ha presentato ufficialmente al Solarexpo di Verona,
Dondolarsi dolcemente in un amaca maya bio
Il materiale tradizionalmente utilizzato per la fabbricazione di amache in Messico è un cordame, detto soskil, ricavato dall’henequén (un tipo di agave messicana). Realizzate oggi per lo più in nylon o cotone, le amache yucateche sono quelle che offrono il miglior rapporto qualità/prezzo.
Il cotone è sempre la scelta consigliata e bio per un uso “occidentale” delle amache. Un’amaca yucateca poi si distingue per la leggerezza, i colori, la resistenza e la piacevolezza a contatto con la pelle. Le amache in cotone possono anche essere lavate, anche se è consigliabile seguire alcuni accorgimenti. Dopo essere state lavate ed asciugate, devono rimanere appese a “riposare” per un po’. A questo punto ci si può cominciare a sedere sui bordi, spostandosi poi piano verso il centro.
Mai usare un’amaca prima che sia completamente asciutta: altrimenti si deforma irrimediabilmente e addio forma. Inoltre molti siti suggeriscono che non bisogna dimenticare mai una cosa, quando si acquista un’amaca: la posizione corretta in cui ci si stende è quella trasversale e quindi la scelta di un’amaca troppo piccola è scomoda. Altre informazioni, prezzi e suggerimenti: http://www.amache.it
A giugno tutti a Berlino per il DMY – International Design Festival
Il festival del design DMY di Berlino dal 9 al 13 giugno 2010 si origina da un forum, inaugurato nel 2003, nato da un nucleo di personalità creative e visionarie, provenienti dalla scena del design, che hanno saputo cogliere le tendenze emergenti e le trasformazioni in corso nel mondo della cultura e del design. Il festival occupa un ruolo centrale nel calendario internazionale di fiere ed eventi in questo settore dovuto soprattutto alle sue singolari caratteristiche di evento sperimentale, innovativo e indipendente.
Blind Air Conditioner: tendine veneziane e condizionatore ad energia solare
Novità nel campo della tecnologia dei condizionatori d’aria: diamo il benvenuto al neonato Blind Air Conditioner, apparecchio che unisce le forme di un oggetto così quotidiano come le tendine veneziane all’hi-tech avveniristico ed ecocompatibile dei pannelli solari integrati. Creato dai designers sud-coreani Minjoo Kwon e Joonhyun Kim, questo interessantissimo progetto in fase di sperimentazione è un sistema ad aria condizionata completamente a costo zero e ad impatto ambientale ridottissimo, se pensiamo all’inquinamento che si genera ogni anno nei mesi estivi a causa dei sistemi di refrigerazione delle abitazioni e nei luoghi pubblici.
I tradizionali condizionatori si vestono nella visione dei giovani progettisti una nuova interfaccia solar in grado di racchiudere nelle loro forme ingegnosità e tecnologia.
E da dove prende l’energia per ricaricarsi il sistema? Semplice, essa viene catturata grazie a delle celle fotovoltaiche posizionati nella parte superiore delle tendine “veneziane solari”: durante il giorno esse raccolgono l’energia necessaria per raffreddare l’aria dell’ambiente interno.
Calcolando i consumi esorbitanti di un normale condizionatore, ci sarebbe un risparmio energetico del 100%. Inoltre con questo sistema di eco-condizionamento c’è la possibilità di regolare l’intensità e la direzione del getto di aria fresca, proprio come per i normali condizionatori.

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